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Il Soroptimist premia giovani talenti della LABA di Rimini

Luna Ranieri, Davide Solieri e Rebecca Marini sono i vincitori del bando di concorso fotografico

Premiazione dei vincitori del bando di concorso fotografico del Soroptimist Rimini dedicato all’allestimento di “Una stanza tutta per sé” che è stata allestita per accogliere le denuncia delle donne vittime di violenza presso il comando provinciale dell’Arma dei Carabinieri.

Il Soroptimist Club di Rimini ha deciso di chiedere la collaborazione della Libera Accademia di Belle Arti di Rimini per allestire la stanza e renderla più intima e accogliente per colore che nel dramma vi si dovessero recare. Da qui è nata l’idea del bando rivolto agli studenti del corso di Fotografia del professor Michele Ambroni, che appassionatosi subito al progetto ha saputo coinvolgere i suoi studenti.

Luna Ranieri, Davide Solieri e Rebecca Marini sono risultati i tre vincitori per l’abilità congiunta alla sensibilità con cui hanno saputo interpretare il drammatico tema e una menzione speciale è andata ad Eleonora Cavallini per aver sviluppato il tema della violenza di genere collegandola alle disparità in ambito lavorativo.

Tutti sono stati premiati dalla presidente Gabriella Vitri e da Giorgia Micheli referente del progetto.

Corriere di Romagna – 24-06-2021

Quanto incidono le etichette sulla nostra vita?

Tutte le persone che hanno partecipato all’esibizione, hanno avuto un grosso impatto culturale nella nostra società, quindi non è effettivamente così debole come si pensa.
All’esibizione dovrebbero venire tutte le persone che non hanno una chiara idea di come funziona veramente il mercato di oggi, di come tutto ciò con cui interagiamo riesce a influenzarci e a massificarci.
Questa mostra ti aiuta a fermarti e soprattutto a riflettere sull’importanza di riprendere in mano la propria vita, accorgendosi dell’eccessiva fiducia riposta nei marchi e nel pensiero degli altri, senza fermarsi a pensare a ciò che si vuole veramente e ciò che può essere più giusto per la propria vita.
Con le nostre opere volgiamo dare un senso di estraniamento che colpisce lo spettatore nel momento in cui l’apparenza, che molto spesso mettiamo in primo piano, non rappresenta la realtà effettiva che sta dietro le cose.
Poche persone hanno un atteggiamento poco seriale verso la condivisione di immagini o video di contenuti in generale, mentre invece la maggior parte delle persone non è così, ricadendo nella serialità.
Voler raggiungere un mondo privo di etichette è fondamentalmente un utopia che l’uomo cerca di perseguire da sempre a cui non arriverà mai, non si può far niente per eliminarle.
Partendo dai cookies, in un’opera in particolare, vogliamo esprimere la classificazione che sta in tutti questi dati e ricerche che quotidianamente usiamo quando cerchiamo cose con i nostri dispositivi.
Abbiamo creato una visione ancora più estrema e negativa delle etichette cercando di portare i fruitori alla formulazione di un pensiero sia negativo ma anche positivo.

MADE IN Exhibition ● Quanto incidono le etichette nella nostra vita?
MadeIn è un evento progettato e realizzato dagli studenti del Corso di Graphic Design della Libera Accademia di Belle Arti di Rimini ( LABA di Rimini ) nell’anno accademico 2018-2019