Il Concorso di Idee 3W / Web-Webinar-Work”, che giunge nel 2022 alla sua quarta edizione, è fra le più originali ed apprezzate iniziative in Italia nell’ambito dei concorsi di idee rivolti ad accademie universitarie che si occupano di comunicazione e marketing.

Il Concorso 3W sollecita la creatività dei giovani sui temi di grande attualità nel rapporto fra mondo dell’imprenditoria e comunicazione. L’obiettivo primario del Concorso 3W è incentivare il dialogo fra mondo dell’istruzione accademico-universitaria e le imprese, in particolare quelle che operano nell’ambito 4.0 e sviluppano ricerca per l’innovazione tecnico-scientifica. Il Concorso 3W intende sviluppare la reciproca conoscenza sulla base dei percorsi creativi sui quali cimentarsi.

Il Concorso 3W rientra a pieno titolo nella sempre maggiore attenzione nell’indagare il rapporto tra cultura visuale, scienza e tecnologia. Un dialogo basato su una reciproca esigenza, che è anche un’opportunità fondamentale per il futuro: l’importanza che il mondo ingegneristico-scientifico recuperi componenti culturali e di conoscenza di carattere umanistico; viceversa, l’opportunità che il mondo accademico sia sempre più consapevole delle dinamiche che caratterizzano la ricerca tecnico-scientifica e i suoi sviluppi, fino alla applicazione pratica dello sviluppo tecnico-scientifico nell’industria e nelle imprese di servizi.

Lo stesso Concorso 3W è nato nella consapevolezza dell’importanza strategica di incentivare questo dialogo tra mondo tecnico-scientifico e mondo accademico della comunicazione visiva, chiedendo agli studenti di creare progetti concretamente applicabili nell’imprenditoria: non a caso l’idea originaria del Concorso 3W scaturisce da un’azienda che si occupa di Information Communication Technology (Phoenix Informatica) ed è stata immediatamente accolta da altre imprese a spiccata vocazione 4.0, così come da realtà che si occupano di ricerca e ricerca applicata, come il Consorzio Intellimech e Kilometro Rosso Innovation District. Riferimenti di eccellenza, costituiti da molteplici soggetti ai vertici nei loro settori industriali e di servizi alle imprese, che hanno colto subito come la creatività in ambito comunicativo non è solo “ottimizzazione” degli aspetti formali dei progetti (una “buona immagine”) ma è parte integrante della validità dei progetti stessi.

Inoltre la crescita sempre maggiore della digitalizzazione e delle dinamiche online hanno fanno emergere ancora di più la necessità di ripensare condizioni e modelli nel rapporto fra il mondo tecnico-scientifico e mondo creativo. Non è casuale che le strutture e i laboratori che sviluppano ricerca tecnico-scientifica (dalla ricerca ingegneristica riferita alla meccanica o all’informatica, fino a quella medico-farmacologica) hanno modificato in questi ultimi anni in misura significativa la loro sensibilità sia nel “come comunicare efficacemente i risultati” delle ricerche, sia nel come “tradurli in interfacce grafiche efficaci”. Vi è quindi molto lavoro potenziale da svolgere per i comunicatori: dal definire strategie comunicative, alla creazione di concept e storytelling adeguati, fino alla applicazione degli stessi negli strumenti caratterizzati dalla tecnologia (robotica, intelligenza artificiale, sistemi IoT, etc.).